..l'amore non lo scegli, è lui che sceglie te..
ma che diavolo significa??!!
a proposito, a bologna non succede un gran che ma perlomeno il punto resta ancora bello fermo.
Si torna a Bologna, in quello che da un anno e mezzo è diventato quasi un rifugio, soprattutto dallo scorso maggio..stare lontani da ombre e pensieri aiuta, anche se dentro so bene che le cose non sono apposto.
Questa volta ho propio voglia di tornare. Ho voglia di nuovo. Ho voglia di fare la pace con me stessa e di riuscire ad accettare ciò che fino ad ora mi sono ostinata a tener vivo ma che in realtà si è volatilizzato mesi e mesi fa. Ho voglia di ritrovarmi. Ho bisogno di mettere un punto. Un bel punto. Fermo. Full stop.
Basta davvero. Rimangono le mille domande. Rimane la delusione. Rimane un pò di rabbia..troppo poca, forse. Rimane l'illusione. Rimane il dubbio.
Ma pazienza, basta.
Ci credo al 70%..spero sia abbastanza, perlomeno per iniziare.
E' giunta l'ora di farlo.
.
Solo due ore
E poi abbandonarsi ad un sentimento ignoto
Fino ad allora.
Cerimonie di stucchevole vanità, litania di pensieri nuovi
Che fanno capolino in una mente già inebriata
Da fragili sogni racchiusi in bolle di sapone colorate.
Solo due ore.
Che il sogno abbia inizio, che tutto proceda
Secondo il rituale da tempo immaginato. E invece.
Solo due ore.
Ebbrezza di giorni che si sciolgono e rinascono
Sulla strada verso casa, dopo che il cuore si è accoccolato
Accanto a quella che credeva essere la sua metà. Dolcezza. E poi.
Solo due ore.
Mai abbastanza per deduzioni che prendono corpo
Solo dopo che vengono malamente
E insensatamente presentate sott’occhi.
Solo due ore. Non sono mai abbastanza per prevedere ciò che non si vuol prevedere.
Solo due ore.
E tutto si trasforma in cioccolato e panna montata,
in sole di primavera,
in fragole succose,
in oceano tropicale,
in seta,
in aroma di caffé appena macinato,
in melodia,
in un sorriso sincero,
in un abbraccio stretto.
Solo due ore.
E la mente si perde in vicoli stretti stretti, che chissà dove portano.
Ma rischiare, a volte, può portare anche in paradiso. A volte.
Solo due ore.
E poi scatta come un’irresistibile voglia di dare tutto ciò che si ha,
di amare puramente,
di sentirsi liberi. Di sentirsi liberi di Essere. Semplicemente.
Sensazioni indicibili che si susseguono, si scavalcano, si rincorrono, si rotolano, si perdono per poi ritrovarsi ancora, si cercano, si aggomitolano, si stringono.
Solo due ore.
E poi sentire e provare quella sensazione che viene raccontata in mille modi diversi
Ma che non è mai esattamente quella.
Perché ciò che ho provato io non rasenta neanche un po’ le parole più belle che sono state scritte,
le arie più belle che sono state suonate,
i versi più belli che sono stati decantati.
Solo due ore
E poi qualcosa di indicibile mi ha catturato.
Solo due ore.
E poi qualcosa di magnificamente sorprendente mi ha fatto volare.
Solo due ore.
E poi qualcosa di dolorosamente indescrivibile mi ha travolto, spazzato via, prosciugato.
Sono solo due ore..
Ho voglia di cieli a pois.
Ho voglia di fragole rosse e succose.
Ho voglia di un arancio intenso intorno a me
e di un azzurro quasi blu che mi sovrasti.
Ho voglia di verdi brillanti,
non più di grigi. Mi sono stancata dei grigi.
Ho voglia di veder sorgere il sole
nel chiaro di una mattina d’estate.
Ho voglia di quel brivido
Che la brezza fresca distribuisce
A membra accaldate.
Ho voglia di perdermi
fra i silenzi dei sogni
di non guardarmi indietro
né di guardarmi intorno
in cerca di conferme fuorvianti.
Ho voglia di un istante
di un sorriso
di una parola
di un piccolissimo gesto.
Di un abbraccio stretto.