sabato, 31 marzo 2007,17:39

Riemergo dopo un periodo di studio forzato. Risalgo in superficie e riprendo aria, una bella boccata a pieni polmoni. Riprendo in mano le mie cose, vecchie e nuove. Riprendo il libro che per troppo tempo ho lasciato alla polvere del mio comodino bolognese, La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, per dedicarmici tutta. Riprendo ad occuparmi di me stessa, con piacere direi, e delle persone che mi stanno intorno, con altrettanto piacere. Riprendo a pensare alle cose da fare, che per fortuna sono sempre tante, troppe. Riprendo a sentirmi.

Direi che è tornato di nuovo il sereno. Luoghi, date e dettagli tornano per brevi attimi, per poi continuare per la loro strada. Con la mia mente s'incrociano, sorrisi di circostanza e poi via, fughe veloci per il timore di perdersi nuovamente. Il tempo sembra rivelarsi l'unico rimedio ad ammaccamenti e contusioni di vario genere..non ci si vuol mai credere. Così è se vi pare.

Ho voglia di fare un sacco di cose:

  1. andare al mare. andare..
  2. leggere tutti i libri che mi sono comprata negli ultimi tempi
  3. tornare a Londra e nei luoghi che là mi hanno accudito per tre mesi e mezzo
  4. finire gli esami + trovare stage + iniziare/finire tesi...
  5. ...laurearmi
  6. trovare un lavoretto
  7. pensare alle vacanze di quest'anno..e anche a quelle dell'anno prossimo
  8. ...ehm, questo non si può dire..
  9. ricominciare a fare teatro..troppo tempo che lo sto dicendo..

Mamma quante cose, niente che sia in ordine, forse solo qualche precedenza. E credo che non sia tutto, ma può bastarmi per ora. Bene, proprio bene.

Chiudo con l'oroscopo di D di questa settimana, che mi piace parecchio:

La settimana dal 31 marzo al 6 aprile le stelle amano i nati dell'Acquario. Ci son momenti in cui, se foste voi stessi fino in fondo, in amore vi poporreste come più che sperimentale avanguardia. Happening, evento, col pubblico o no. La cosa potrebbe diventar possibile in tempi brevi, perchè certi freni, blocchi, insicurezze eventuali del recente passato, sono per quasi tutti destinate a sciogliersi. Sempre più rare le eccezioni meditative, introverse, che deviano l'attenzione solo nel campo del ruolo e del lavoro. Capite meglio, e da soli, anche certi trucchi del vostro inconscio che una volta vi condizionavano. Annullate certe sbadataggini, nella socialità potete riproporvi in modo solare, senza alcuna complicata strategia. Good time.

 

 

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martedì, 20 marzo 2007,17:15

Ieri sera con la Clau siamo andate a vedere l'anteprima di "L'Amore giovane"...un insieme di personaggi mi hanno accompagnato per tutta la visione del film, per altro davvero carino..ho rivisto davvero un sacco di persone su quello schermo, alcune delle quali avrei fatto volentieri a meno di vedere, in realtà! fa bene confrontarsi con ciò che ci sta intorno, fa davvero bene..si capiscono un sacco di cose di cui si sa benissimo l'esistenza ma che ci ostiniamo a tenere in un angolino recondito della mente, soffocate da altre inutili sciocchezze..bene così, se un film può servire ben venga. ben venga tutto ciò che può servire a far stare bene la mente. Il film, tra l'altro, si chiude con "don't ever look back"..quando si dice l'ironia della sorte..

la mia mente al momento è piuttosto pacifica. mi sto riappropriando di me stessa, di quella persona che per qualche mese ha semplicemente vagato e che ora comincia a vedere di nuovo quella sua strada che ha tenuto sempre ben presente e che per un lungo attimo le era scomparsa dinanzi. mi piace pensare a ciò che verrà, adoro avere progetti, i miei progetti, odio le situazioni immobili, stazionarie. ho sempre bisogno di nuovo, ne sono ben cosciente, ed è un rischio certe volte..ma va bene così. pezzettino per pezzettino fino ad ora ho fatto tutto ciò che mi ero prefissata e la possibilità di continuare nel mio intento è davvero stimolante. bella sensazione davvero quella di sentirsi in circolo fra mille cose.

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lunedì, 19 marzo 2007,15:31

 

Ieri avrei voluto scrivere perchè è stata una di quelle domeniche in cui non hai niente da recriminarti, stai bene, ma propio bene e basta. Sarà stato il gran cielo bolognese, il calore piacevole sulla pelle, i giardini strapieni di facce e di tranquillità, i pensieri che sono stati sconfitti da uno stato d'animo per una volta davvero in piena pace, un amico che si fa vivo all'improvviso, chi lo sa..Certe volte basta davvero poco, sempre meglio ricordarselo..

Adoro questa canzone..

I wonder where the junkies go to die
Are you a friend or just some passer by
Cos lately it feels like I might need some time

If you want me
Then you've found me
With time out of mind

Lately I've wondered how many I's there are in mine
If this ain't real then what's the point in trying
Lately it feels like I might need some time

If you want me
Then you've found me
With time out of mind

And darling I wonder how many signs you'll find tonight
We all know it's the longest ties that bind
Still lately it feels like I'm on my knees each time

If you want me
Then you've found me
With time out of mind

Yeah I'm the nowhere man
And I know I know where I stand

If you want me
Then you've found me
With time out of mind

("The Nowhere Man" - The Veils)

 

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giovedì, 15 marzo 2007,12:17

Si viene e si va, una boccata d'aria di casa sufficiente quanto basta.

Viste alcune amiche, aggiornamenti bisettimanali di routine e di piacere. Devo dire che di loro sento la mancanza quando non posso chiamarle e fissare di vederci per due chiacchere. Comunque so che ci sono, nonostante l'ora di treno, e questo mi fa piacere.

Passata domenica sera come erano anni che non facevo: pizza al circolino di paese (non il mio, ma molto simile) e poi cinema, sempre nel circolino. Visto "Scrivimi una canzone" , carino. Il tutto  mi ha fatto un pò sorridere, ho osservato la serata con distaccata supponenza, lo ammetto. Non mi sono sentita per niente coinvolta da quelle chiacchere che a tempo debito ho fatto anch'io, ma che ora suonano come davvero lontane. Ho trovato buffi gli sguardi di chi non si allontana mai e ti scruta come se venissi da un altro mondo. Ho trovato un pò deprimenti le serate passate sempre allo stesso tavolino. Mi andrebbe un pò stretto, come è stato in passato, in realtà. Tenerezza è forse quello che ho provato, per delle sere che ho passato anch'io e che a ripensarci sembrano secoli fa..ben felice, tuttavia, delle mie sere di adesso, niente di chè, ma il mio posto a quel tavolino preferisco lasciarlo a qualcun'altro.

Scaricata un pò di musica, Capossela, The Veils e The Killers. Peccato non aver avuto con me il cavo dell'iPod per potermeli ascoltare durante il ritorno. Uffi.

Perso tempo, taaaanto tempo. Studiato propio pochino..non si fa, Vale..Da oggi pome reclusione bolognese forzata altrimenti il 30 sarà un debacle...Uffi doppio.

Pensato.Troppo forse, come sempre. Conclusioni rassicuranti, comunque..direi.

Felice di tornare anche questa volta

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martedì, 13 marzo 2007,20:32

Auguri babbo,

un biglietto atipico questo, perchè vorrei dirti ma poi..D'altronde siamo fatti così, tutti, nella nostra famiglia felice nella vetrina paesana ma incerta nella sua intimità. Dirsi le cose negli occhi sarebbe bello..piacerebbe a te, che ti dicessimo grazie per quello che hai fatto e per quello che stai facendo. Piacerebbe a me, che mi chiedessi, che mi racontassi. Ma il tacito sottinteso di tutto è divenuto la norma e allora forse lo sai che ti siamo grate..Io lo so che sei orgoglioso di noi due. L'unica cosa che non so è se ami ancora lei. Chissà se mi sarà mai dato sapere. Forse non voglio io, in fondo, per paura dei tuoi, dei vostri sentimenti. Preferisco pensarvi mediamente soddisfatti, sufficientemente felici dei vostri 35 anni insieme..

 Ti voglio bene, voglio bene alle tue premure e alla tua attenzione verso di me che eserciti a vista. Non posso dire di sentirti vicino, ma questo sei te, lo sei sempre stato quando lontano lo eri fisicamente e quando lontano lo sei con la mente. Ma va bene così, non sono pronta a stravolgere una pace sottile che negli anni mi hai regalato. Ancora non ho voglia di alzare il coperchio che chiude il pentolone del nostro rapporto. Ti ho visto commosso, ti ho visto orgoglioso e questo mi basta.

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lunedì, 12 marzo 2007,19:45

Strano davvero come a distanza di un anno esatto le cose siano completamente diverse. Strano anche come certe date si scolpiscano nella mente e ritornino a suonare come campanelli d'allarme..come se ce ne fosse bisogno..Giornate un pò uggiose, queste..i ricordi si affollano, sgomitano per conquistarsi il primo posto nella mia mente. Singoli istanti che si ripetono, si ripetono, si ripetono...dov'è che posso trovare il pulsante STOP?! mi accontento anche di PAUSA, nel caso.

Comunque. 12 marzo 2007...365 gorni fà i messaggi, gli incontri, il desiderio, l'Amore, l'insicurezza, il dolore, silenzioso e lacerante. Tutto si è concluso velocemente come velocemente tutto è iniziato. Un'escalation di sentimenti instabili, mutevoli, coinvolgenti.

Sono propio un'ingenua..dopo tutto 'sto tempo..mai avrà ricordato, mai avrà pensato e credo mai penserà più. Davvero triste come tutto sia così relativo e insignificativamente personale. Trovo davvero triste e ingiusta anche la disparità dei ruoli l'uno nella vita dell'altro: l'essere una fra tante e l'Essere, punto. Sono oramai pronta ad ammettere che non mi fosse dovuto, davvero no, e con il tempo provo sempre più rabbia per questo. Non capisco la mia mente che ogni tanto torna ad aggirarsi in dubbi irrisolti, non capisco perchè tardi ancora ad arrivare il colpo secco che recide una volta per tutte. Davvero, allora, è stato così importante...? Immagino propio di si..mi sono propio fregata ben bene. Niente rimpianti, s'intende, rifarei tutto perchè tutto è stato fatto dalla parte migliore di me stessa. Delusione, quella si, che forse è la cosa più difficile da cancellare.

Ora. Il mio famoso punto sta servendo, è piuttosto efficace. Però il mio andare avanti va un pò a rilento..mentre vorrei tanto che corresse, che scheggiasse via, veloce e incontrastato come su di una Vespa rossa. Uff..che fatica.

Eccomi qua, di nuovo pronta per il prossimo bel giro di giostra, con maggior cosapevolezza della persona che sono, di ciò che voglio, di ciò che vado cercando..quasi da una vita. E' questo l'importante. Attendo. Fiduciosa?

come rinascere

 

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sabato, 10 marzo 2007,19:48

Mi piace pensare. Ridere. Ricordare ciò che è stato e immaginare cosa sarebbe potuto essere. Fantasticare su come sarà domani. Preparare un viaggio. Ascoltare gli altri. Stare un po’ da sola durante il giorno. Leggere, distesa sul letto, prima di dormire e quando fuori piove. Leggere e osservare gli altri sull’autobus. Trovare libri che mi fanno ridere e ridere mentre leggo, ovunque mi trovi, è davvero una cosa che adoro. E’ una cosa che mi piace vedere fare anche agli altri. Ascoltare i Coldplay in treno, i Radiohead e, ultimamente, i Veils mentre cammino per strada e qualche volta quando studio. Il tardo-pomeriggio d’estate, con la pelle che profuma di doccia. La domenica mattina d’inverno e le coperte che coprono appena il viso caldo. Il profumo di caffé la mattina quando sono a Bologna. Il mio cane che dorme sul divano la mattina e quando torno la sera tardi, quando sono a casa. Passare ore in libreria e leggere le ultime frasi dei libri che bussano alla porta del mio interesse. Arrivare in una nuova città il primo pomeriggio. Londra, in particolare Brick Lane e Hampstead Heath e tutto il periodo in cui ci ho vissuto. La torta di mele e il gelato. La schiuma del cappuccino. Il succo delle fragole con lo zucchero. La strada che porta a casa mia, quando sono di ritorno. La parola “bibbi” e chi me l’ha affibbiata. Il rosso, l’azzurro e l’arancione. Essere cercata. Essere trovata. La tranquillità di mia madre la domenica tutti insieme. Quando mio nonno ride e quando mia nonna mi salutava dalla finestra. La dolcezza di certe amiche. La loro comprensione, il loro appoggio e la loro sincerità. Avere il braccio di lui intorno alle spalle. Dormire a pancia in giù. Fare l’amore la mattina. Andare al cinema, al primo spettacolo altrimenti mi addormento. Il buio silenzioso del teatro e l’attimo prima di salire sul palco. Le persone che mi fanno ridere, che non hanno paura dei loro sentimenti, che sono spontanee. I film di Woody Allen e di Tim Burton. L’odore del mio profumo sui vestiti. La semplicità, in tutte le cose.

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venerdì, 09 marzo 2007,23:04

Tornare a casa continua ancora a fare un pò lo stesso effetto.

Arrivo alla stazione e scendendo dal treno il cuore sussulta un attimo. Gli occhi iniziano a cercare, chissà per quale strano e assurdo motivo. Credo che non riuscirò mai a capirlo. Anche perchè credo che razionalmente non ci sia risposta. Oramai è passato quasi un anno da quel breve sogno che un pò ha rivoluzionato la mia vita. Chissà se davvero non sia stato tutto un sogno, a volte me lo chiedo..troppo bello..troppo breve..troppo perfetto per durare. Comunque. Stare a Bologna ultimamente non mi fa più pensare, sto davvero bene là. Ho anche iniziato a pensare a quando verrà il momento di riporre tutto negli scatoloni e ritornare definitivamente. (Anche se in fondo, niente è definitivo e questo è una delle cose che più adoro, nel bene e nel male, e che mi fa più paura. Si può pensare, infatti, che venga qualcosa di ancora più bello ma allo stesso tempo che ciò che è stato non tornerà...meglio viversi tutto al meglio, se possibile..). Comunque. Se penso a quegli scatoloni chiusi devo dire che mi sale un pò di tristezza. Non l'avrei mai detto, visto che quella città non riesco a sentirla mia, ma essermi costruita qualcosa di mio, aver incontrato delle belle persone con cui ho condiviso un bel periodo, fare un giro in piazza Maggiore la sera e ritrovarsi come immersi in una scenografia..mi mancherà. Vabbè. Staremo a vedere, mancano ancora dei mesi.

Tornando un attimo alla stazione di Firenze, al piccolo sussulto del cuore, agli occhi che cercano...e poi. Mi ricordo del punto che mi sono ripromessa di mettere. Sta funzionando. Davvero. So che quegli occhi non troveranno, e anche che il cuore si riassesterà entro breve. Magari succederà anche al prossimo ritorno, di avvertire strane sensazioni, ma fa niente. Va bene così.

Il normale scorrere, il normale susseguirsi, il normale rincorrersi.  Il normale concludersi degli eventi.

 

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giovedì, 08 marzo 2007,10:10

Accorgersi di se stessi...confusione...un bel po’.

Accorgersi di chi si è,

incastrati fra certe parole,

nascosti dietro peccaminosi pensieri.

Accorgersi che si è un io

che ha desiderio

che ha piacere

che ha debolezza

che ha bisogno

che ha rabbia.

Desidèrio.

Desìdero.

Chissà dov’ero fino a poco fa.

E chissà dove potrei essere,

un attimo dopo.

Accorgersi di un qualcuno

che ci ha sempre guardato da lontano.

Vigile ma non troppo.

Irruente quanto basta. Schivo.

E fragile, quale io sono.

Mi presento a me stessa,

sorridendo e accennando un saluto.

L’orologio batte le una.

Non è presto, ma neanche troppo tardi.

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