venerdì, 24 agosto 2007,01:18

sera come tante altre, niente d'importante. sono io, sono in una delle quattro case che al momento mi trovo ad abitare.. sicuramente quella che mi conosce di più. tra due giorni sarò di nuovo a roma, dopo una parentesi di tre settimane che mi hanno vista per la maggior parte al mare. fatta incetta di blu.. sarà poi la volta dell'ultima settimana bolognese: saranno davvero gli ultimi giorni in quella città in cui arrivai con la neve, che però è riuscita a scaldarmi ben bene per due anni.. nemmeno tanti alla fine, giusto il tempo di abituarmi ad uscire senza ombrello anche se diluvia, giusto il tempo per affezionarmi a certi luoghi, molto di più a certe persone.

ho il vizio di affezionarmi alle situazioni, io. qualche anno fa era pure peggio, con il tempo poi arriva la consapevolezza, arriva un certo antipatico distacco dagli eventi, che comunque continua a non piacermi poi molto. adoro ciò che capita di spontaneo, adoro i sentimenti dichiarati anche nell'incoscienza, adoro i piccoli gesti istintivi, adoro una faccia strana colta di nascosto, adoro i bambini che si scavano il naso con le dita mentre ti parlano. e di ciò che è bene credo sia impossibile non sentire la mancanza.
beh, sentirò la mancanza degli appennini in treno, e del sapermi là.

anche se per soli due mesi sarà roma a prendere il posto di bologna. è bastato poco perchè mi affezionassi a trastevere la sera, al lungo tevere, alla luce di certi giorni, al cortile con il marciapiede dove ancora inciampo la mattina mentre vado a lavoro. e pure a certe persone mi sono già affezionata un pò. vorrei più tempo per muovermi in quel passato che affiora ad ogni passo, vorrei che mi accompagnasse un altro pò nel futuro.. chissà.

l'altro giorno mi è venuto di scrivere di radici da rinsaldare. e pure di voglia di andare. questa sono io, non posso negarmi a me stessa. non posso nascondere il mio piacere nel confrontarmi con nuove situazioni, in nuovi luoghi, un costante mettermi alla prova, un singolare piacere nel constatare che le cose riescono ad andar bene, un'impagabile soddisfazione nel cogliere aspetti nuovi del vivere, un affetto sincero che ho tutte le volte che torno. sotto sotto lo so bene che è qua in mezzo alle colline che stanno ben salde le mie fondamenta.. è un periodo di transizione questo, ho prove importanti ad aspettarmi, ad attendere il meglio di me. mi piace questo stato delle cose, mi piace arrivare a capo degli eventi per poi pensare a quello che potrà venire. mi piace lo scatto finale, che tanto so quanto vale lo sforzo.. un pò comodo, ma tantè.. io che inizio, io a metà strada, io che mi guadagno la fine, io che nel frattempo mi costruisco la via.. appoggio di una famiglia che ripone amore e onesta fiducia in me, sostegno di amici sinceri e inestimabili.. e poi io, in tutti questi anni. ho avuto modo di capirmi, di ascoltarmi, di giudicarmi, d'interpretare certe mie reazioni, di darmi il meglio e di comprendere che solo del mio meglio e di quello degli altri ho bisogno, accettando e sopportando anche ciò che il meglio non è stato. ho accettato le mie insicurezze, cercando di smussarne alcune, quelle che più mi facevano soffrire. mi sono divertita, ho fatto errori, ho cercato di recare meno fastidi possibili agli altri, probabilmente me li sono creata per me stessa dei fastidi. però, mi sono un pò stancata del mio io e basta. ho bisogno di mettermi alla prova su qualcosa che non ho mai vissuto nel profondo, sulla consapevolezza di voler dare e di dover sapere un pò rinunciare, sulla bellezza del ricevere incondizionato, sul sapersi in due nella risata che può venire in un preciso momento.. proprio in quello.. proprio in due.. sul fatto di sentirsi e accorgersi che la giornata non è più la stessa di prima ma acquista un certo non so chè, sul fatto di non aver voglia di uscire oppure di fare mattina seduti scomodi su un muretto e non accorgersi delle edicole che aprono, sul bisogno di parlare proprio con quella persona che basta uno sguardo e tutto diventa chiaro e cristallino, sull'arrabbiarsi anche e sapere come gestire certi gesti o certe parole che possono uscire.. il mio è un senso di inadeguatezza.. dopo il tempo in cui ho potuto aver a che fare con me stessa, senza che questo tempo debba mai terminare vorrei onestamente, semplicemente dichiararmi innamorata..

adoro gli occhi di una mia più cara amica che si è ritrovata in un vortice di emozioni, di quelle che lasciano senza fiato. ho pianto nell'ascoltarla felice come non mai, come speravo tornasse a sentirsi dopo un colpetto che la vita le aveva recapitato senza giusta causa. i suoi sono occhi giusti che mi auguro, anzi che voglio credere, l'altra parte dell'oceano non riuscirà ad adombrare. adoro pensare che tutto possa succedere da un momento all'altro come è stato per lei, quando davvero meno te lo aspetti. leggerezza.. e poi.


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martedì, 21 agosto 2007,18:03

ritorna, come niente fosse.
niente preavviso, niente squilli di tromba ad annunciar l'evento.
grigio. ed eccolo qua.

ritorna ed io non vorrei essere qui.
non so in realtà dove vorrei essere.
radici sparse. da ricomporre. da rinsaldare.
briciole di pane che son state divorate già.
e la strada è persa. ma non dimenticata.

viandante buona e silenziosa.
confini e prospettive strette.
bisogno di andare, adesso, ma non di recidere. non di scordare. non d'ignorare.
solo di venire a capo della mia matassa.
difficile farlo capire a chi si ostina ad aver paura del mio voler andare.
non c'è niente di cui temere.
e i miei silenzi è vero che hanno un sapore amaro. ma speravo fossero oramai stati compresi.

in alto a sinistra è oramai silenzio sommesso cha dà dolore, a tratti.
perchè. ? .
lo sopporto, che tanto. ma desidero che torni ad urlare.
un campanellino intorno al collo. un vestito rosso. del blu. parole semplici (sarebbero). un solo istante.
chiedere per confermare. chiedere per zittire.
brivido.
e poi sorrido.

 

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venerdì, 03 agosto 2007,13:31
a distanza di tempo. tanto tempo, troppo forse.
ritorno di un passato mai vissuto quando desideravo fosse il momento,
quando lo credevo il mio presente.
ritorno irruento, da sconvolgere sensi asseuffati. o forse no,
ancora non ho capito bene, tutto troppo veloce. tutto troppo complicato.

sto in mezzo, perso il controllo, un passo indietro
oppure uno avanti...?
forse non dovrei chiedere. niente.
forse non c'è da capire.

e non ero in attesa per quello.
e certi poteri comincio a saperli interpretare meglio.
e un pò mi spaventa la tranquillità,
la quiete che solitamente non è.

rivoluzione. o tregua, passeggera.
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