mercoledì, 31 ottobre 2007,11:27
non mi vanno le giornate come queste. davvero non mi piacciono, spegnerei la luce e sposterei le lancette di 24 ore, se ne andrebbero perse ma alla fine è tanto il tempo che si perde in sciocchezze e cose futili che pazienza.
inizio. e poi fine. e nel mezzo ciò che non andrà perso.
ho ricevuto un messaggio inaspettato, da una persona inaspettata che non avrei detto. e in realtà mi ha fatto un gran piacere, però mi ha catapultato in cose a cui non volevo pensare troppo e che volevo prendere con leggerezza.
poi ho ascoltato una canzone che un pò mi scombussola tutte le volte che la sento. e certi giorni ancor più di altri.
poi è grigio e oggi le parete gialle sono più tristi degli altri giorni.
e non mi vanno i saluti.
nè tantomeno stare ad aspettare.
nè tantomeno dover capire cose che non ho troppa voglia di capire. per il momento, almeno.
ho voglia di cose semplici, che mi si prenda per mano e mi si guidi un pò. solo per un breve tratto di strada, va bene lo stesso, nel frattempo vedo di ritrovarmi.
lascio ancora un pezzetto di vita vissuta. e lascio persone. e lascio un pò anche me che non so cosa sta succedendo intorno.
e chissà.
by sognarevale | commenti (3) | commenti (3)(popup)
Link | categoria:
martedì, 30 ottobre 2007,13:55
Girellaquando si lavorava di gusto nell'ufficio dalle pareti gialle.. uff..
by sognarevale | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | categoria:roma, about me
lunedì, 29 ottobre 2007,00:55

bla bla bla nelle orecchie..

bla bla bla in treno..

bla bla bla per strada..

bla bla bla nella stanza...

credo sia difficile accorgersi quando le cose di cui si parla cominciano a perdere senso.. o forse non ne hanno mai avuto.. e dopo un pò mi annoio... e magari lo faccio pure io, figuriamoci, e infatti non mi piace troppo parlare di me se non mi si chiede, non mi va di annoiare nessuno, neanche di costringere gli altri a farsi un'opinione su di una mia cosa...

bla bla bla...

certo, di  alcune voci ho necessità..

bla bla bla..

però in effetti credo che alle persone piaccia passare il loro tempo a crearsi problemi inutili, pensieri dal nulla che non portano a nulla, e bla bla bla...

non mi piace lamentarmi, se mi succede di farlo significa che sono giunta al limite. non mi piace recriminare, non mi piace far pesare. non mi piace chi si lamenta con me, cerco di evitare che questo succeda, cerco di fare il possibile perchè non accada. non sempre succede. prima di lamentarmi, se c'è una possibile soluzione cerco di trovarla. non credo sia mancanza di carattere, so ciò che voglio. è soltanto che non mi piacciono le discussioni quando si possono evitare, mi annoiano molto e m'infastidiscono quelle fine a se stesse. confrontarsi credo sia diverso, e quella è una cosa che mi sta più che bene.

arrivo alla stazione con un ritardo di due ore del treno per un presunto investimento, passo mezz'ora fuori da termini, con un traffico pari a quello dell'ora di punta della mattina quando erano invece le 23, carica di una valigia, della mia borsa a tracolla, di due tubi lunghi più di un metro contenenti un poster ciascuno e una borsa di plastica capiente e piena pure quella di scartoffie, dopo che ho passato il quarto giorno ad uno stand di un festival in cui si parlava di creatività a raccontar cose di una rivista di cui ne ho abbastanza piene le balle, onestamente..

bla bla bla..

ho ancora i nervi a fior di pelle. pardon, se capitano raramente le occasioni in cui tendo a lamentarmi, ebbene, stasera era una di quelle.

ok, c'è abbastanza silenzio. vado a dormire.

by sognarevale | commenti (2) | commenti (2)(popup)
Link | categoria:roma, floating life
mercoledì, 24 ottobre 2007,22:31

vorrei indossare per un attimo la maglia colorata di un'amica, con sopra un maglione caldo, arancione.

mi ero scordata delle giornate grige. mi ero scordata della pioggia che non smette di scendere, del freddo di casa mia.

ho ritrovato dentro la mia valigia l'odore di casa a roma, un misto tra dixan e fumo di sigaretta. c'erano anche il gatto e le sue fusa, alcuni dettagli delle mie coinquiline, il lavandino pieno di piatti da lavare e il pavimento a scacchi del bagno, i vicini che litigano e si vedono "1mattina" tutte le mattine. c'era il cortile, il bar all'angolo, viale regina margherita e viale liegi, l'ufficio di via lima, belle persone al suo interno, il tipo che chiede l'elemosina difronte al cinema e quello difronte alla macchinetta per far le foto, il tram 3 e 19, il cielo azzurro.

valigia vuota, adesso. e gli odori si mescolano.

niente da capire. in fondo.

by sognarevale | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | categoria:floating life
sabato, 20 ottobre 2007,02:30

finita una di quelle settimane che non mi sarebbe interessato molto vivere, se non per circa una quindicina di ore di quelle che lasciano il segno, un bel segno.

finita alle 21 in un ufficio che molto presto non sarà più il luogo dove finisce la maggior parte del tempo delle mie giornate.. troppo tempo, ad esser sincera..

è finita bene, tuttavia. ho passato 3 mesi molto belli dal punto di vista umano in quell'ufficio dalle pareti gialle, ho avuto modo di conoscere delle belle persone davvero. stasera non c'erano scrivanie o pc di mezzo, la parola 7th floor è venuta fuori solo un paio di volte così come il nome andrea. sarà stata la birra, l'amaro o il limoncello, non so. però certe chiaccherate fanno davvero bene quando un certo nervosismo avanza veloce veloce... a volte ci penso a tutte le belle persone che mi è capitato d'incontrare nella vita, fortunatamente sono state la maggioranza rispetto a quelle meno belle.. e poi mi capita d'affezionarmi alle situazioni: ma come non farlo, mi chiedo certe volte. io non ci riesco a restare indifferente difronte a certi piccoli legami che si creano dal niente.. a giugno neanche sapevo dell'esistenza di certe persone con le quali stasera ho trascorso una serata che probabilmente non scorderò più.. e così, con tante altre persone che dal niente mi si son parate difronte.

adoro quando è così. adoro i segni profondi che mi vengono inflitti da certe situazioni. soffro un pò nel dovermi distaccare, e anche a questo giro pare che di qualcuno sentirò molto la mancanza. fortunatamente mi è stato anche insegnato molto, moltissimo direi, ed è bastata una pizza in un localetto sperduto della capitale dove c'è il cameriere simone che fa il simpatico e dove se fumi dentro nessuno ti dice niente. mi dimentico davvero troppo spesso di quanto grande sia la mia fortuna: una famiglia tutta intera, con le sue piccole imperfezioni, ma unita. mi dimentico di mia madre che mi ama più di se stessa, del mio babbo che mi ha dato tutto e che se voglio c'è, di una sorella che sento praticamente come parte di me. dopo sere come queste finisco col rendermi conto, in effetti.

comunque. si avvicina l'ennesimo giorno di saluti e di arrivederci. mi sto un pò stancando, a dire il vero. pezzi per strada, preziosi, pezzi che mi stanno forgiando, pezzi che mi mancano, pezzi che chissà dove sono, pezzi che vorrei vicino sempre. saluti pesanti e saluti leggeri. è così che le cose vanno.

ok.

farci l'abitudine però non è sempre così immediato.

e ancora non credo di essere troppo brava nel farlo.

by sognarevale | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:roma, floating life
domenica, 14 ottobre 2007,14:03

forse perchè era domenica mattina, e gli animi si rilassano un pò..

però a tavarnelle val di pesa i signori anziani, rivestiti per il giorno della festa, hanno ancora l'abitudine di salutare le signorine con un buongiorno e dentiera in bella mostra.

mi sembra una cosa molto carina.

e alla fine la domenica a pranzo a casa, con la luni che reclama un pezzo di pollo a mia madre e mio padre che dopo i km in bici si addormenta sul divano, è molto più domenica.

by sognarevale | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:about me
venerdì, 12 ottobre 2007,00:48

la capitale si fa un pò più autunnale, pioggia e foglie secche ai bordi dei marciapiedi.

sempre in transito, io. nuovo capolinea che si avvicina, a ritmi sostenuti.

ma non è questo in cui amo perdermi, al momento. priorità s'annunciano al cuore, in estasi già da giorni, senza accennare a volersi placare. neanche ci bado più, che alla fine è tornato a farsi sentire bene, niente di cui lamentarsi. non bado neanche più a certi pensieri che mi fanno compagnia nelle ore che passano lente e poi veloci e poi lentissime e poi veloci e poi. provo sensazioni nuove che assaporo per comprenderle in tutte le loro forme. provo un senso di piacevole tranquillità per certe ore vissute a pieno e per certe parole. mi sento la persona che da tempo tenevo in disparte, ad osservar la scena. mi sento piena dentro, e l'euforia mi trascinerebbe ovunque fosse necessario. che sia follia? che sia sfrontatezza? che sia pura voglia di vivere e di viversi?

non so. non m'importa poi molto. non voglio pormi troppe domande, me le sono poste fino ad ora, e la risposta che ho ricevuto in cambio era esattamente quella che auspicavo. basta così, quindi.

registro piccole nuove attenzioni, registro sentimenti che si fanno spazio premendo forte, registro cauti movimenti nell'esprimersi, per timore di sterzate repentine. non c'è bisogno di correre troppo, se accanto si ha un passeggero che sa come ben intrattenerci per trascorrere il viaggio nel migliore dei modi. e poi non voglio che la ruota si buchi, non saprei proprio come cambiarla.

registro l'incredibile bellezza di uno sguardo che viene ricambiato, così come la bellezza nell'aver creduto in ciò che poteva essere. sembra che sia davvero e ancora mi meraviglio se ripenso a quelle ore che hanno portato ad un giorno nuovo, su di un sedile non troppo scomodo. parole, punteggiatura e pause in ordine perfetto.

c'è un silenzio che a tratti sembra gridare forte, ma non sono grida sguaiate...

i'm sure you will take care of mine, as i will take care of yours.

by sognarevale | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:about me
domenica, 07 ottobre 2007,11:06

si sciolgono i nodi,
il ruvido si fa liscia e morbida seta, si fa incanto, si fa silenzio.

melodia di sguardi e di piccoli gesti, avanzano nel loro incedere desiderosi di cedere,
finalmente.

cedere. ho ceduto.
e i mille pensieri, le mille e più supposizioni si son fatte certezza.
ed anche di più.

parole giuste, parole che spaventano per tutto ciò che racchiudono,
parole oneste di pensieri e desideri forti,
che neanche in tutta la loro interezza
riescono nell'intento
di esprimere
veramente
tutto.

troppo forte. troppo intenso.

sperato per troppo tempo. e ora.
sapore di meraviglia, d'incanto e di delicatezza.
sapore buono.
indicibilmente buono.

fiducia negli occhi, impressa a fuoco.
paura, inevitabile, di quel che davvero sarà.

voglia di quelle mani per troppe volte solo sfiorate,
voglia di braccia che posson proteggere, se necessario.
voglia di pensieri sussurrati.

niente più giri e rigirii di parole,

non ce n'è più bisogno.

non ce n'è più bisogno.

by sognarevale | commenti (3) | commenti (3)(popup)
Link | categoria:just thoughts
mercoledì, 03 ottobre 2007,09:11
c'è un ragazzo su via regina margherita che son due mattine che lo incontro. Sta seduto sul marciapiede, dove ha allestito la sua piccola mostra di disegni, sistema tutto in modo accorto per far si che chi passa possa buttarci un'occhio. non sono opere d'arte, somigliano più ai disegni che si cominciano a fare sui 5-6 anni. non gli ho chiesto niente, non so se li abbia fatti lui, come la maggior parte delle persone tiro dritto, al massimo mi soffermo al rosso del semaforo poco più avanti.
Però ieri mi ha sorriso ed ho ricambiato. erano circa le 10. questa mattina assieme al sorriso mi ha detto "ciao", un bel ciao, di pancia. ho detto "ciao" anch'io. erano le 8.45. ed ho notato che a quell'ora le persone per strada hanno tutte un certo ghigno. magari pure io cel'ho, non so.

oggi però ho sorriso. e mi ha fatto bene.
by sognarevale | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:favole, roma