lunedì, 30 giugno 2008,22:44
i miei vicini hanno adibito una stanza della loro casa a piccola cappella di preghiera.

io studiavo per i compiti in classe, e loro il lunedi sera si ritrovavano in una decina di persone a dire il rosario, canti annessi.

io studiavo per la maturità,  e loro il lunedi sera si ritrovavano in una decina di persone a dire il rosario, canti annessi.

io studiavo per i primi esami all'università, e loro il lunedi sera si ritrovavano in una decina di persone a dire il rosario, canti annessi.

io scrivevo la tesi della triennale, e loro il lunedi sera si ritrovavano in una decina di persone a dire il rosario, canti annessi.

io studiavo per gli ultimi esami all'università, e loro il lunedi sera si ritrovavano in una decina di persone a dire il rosario, canti annessi.

io scrivo per la tesi della specialistica, e loro il lunedi sera si ritrovano in una decina di persone a dire il rosario, canti annessi.

dicendo il rosario ogni lunedi, sono finiti per starmi discretamente sulle palle.
fortuna che poi non credo studierò più.

ah. in tutto questo si permettono da brave anime di lasciare dalla mattina alla sera il cane samoiedo chiuso in terrazza, larga un metro per due. tanto loro dicono il rosario.
e inoltre la figlia si è ribellata e non ha fatto la cresima.
ha acquistato un briciolo della mia simpatia nei suoi confronti. poca poca.

loro comunque continuano a dire il rosario. canti annessi.
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mercoledì, 25 giugno 2008,22:39
lei aveva le converse a strisce blu e bianche, una gonna verde militare, una maglietta grigia e una borsa blu a pois piccoli bianchi. lui aveva le asics, la borsa in plastica di scaut a tracolla, un paio di pantaloni corti verdi e una maglietta viola. lei, guardandolo dritto negli occhi e sorridendo beatamente mentre le parlava, lo ha convinto a non prendere la granita al limone, "quella che prendi sempre". ma non son state le parole, sono sicura. se lui si è convinto ad osare per fragola con un pò di panna, è stato solo per  gli occhi di lei.

io ho preso mandorla. con un pò di panna.
bologna. sempre generosa.

e stasera avrei fatto altre tre volte il pezzo firenze-casa in macchina, solo per l'aria e l'odore di questo giugno che sta per volgere al termine. mi hanno letteralmente ubriacato.
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martedì, 24 giugno 2008,14:43
lavoisieroggi vorrei tornare in vianomentana205. credo perchè si sta avvicinando il giorno in cui l'ho fatto l'anno scorso, e io sono irrimediabilmente ancorata alle cose che mi sono successe tempo prima e che mi hanno fatto stare bene (certe volte anche meno bene, ma quelle tendono a dissolversi più alla svelta, in realtà).
insomma. lo scorso anno di questi tempi ero proiettata ad un we pienissimo, un concerto, occhi nuovi, poi un sedile per letto, e poi il treno, e poi 3 nuove coinquiline e un gatto nero che per 3 mesi la mattina verso le 7 mi si acciambellava accanto nel letto. una tendina rosa, i disegni di laura, i discorsi con laura, il bagno a scacchi bianchi e neri, la presa a forma di maiale in cucina. persone che son rimaste, e fa piacere. si fa presto ad andare certe volte, e se si rimane c'è sempre un motivo. e poi. il motorino più scassato del mondo, che una sera ha borbottato qualcosa prima di lasciarci a piedi a san lorenzo. però, un gran piacere andarci in giro la sera tardi. e villa ada, quel pomeriggio. e quella sera. e trastevere. e vialima22. e le mie attenzioni di quel periodo. che, tuttosommato.
sono piena direi.
giugno 2008. finora.
il mio pc.
la mia stanza.
la mia tesi.
la mia ansia.
il mio tempo perso.
le mie cose strane che posson succedere.
le mie persone, lontane da qui. vicine, però. e sono tante.
la mia fiducia abbozzata.
i miei inevitabili e noiosissimi chissà.
va tutto bene. direi di si.
potrebbe mancar poco. potrebbe.
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mercoledì, 18 giugno 2008,23:03
In Rainbowsthat was last night:

01 15 Step
02 Bodysnatchers
03 All I Need
04 Lucky
05 Nude
06 Pyramid Song
07 Arpeggi
08 The Gloaming
09 Myxomatosis
10 Faust Arp
11 Videotape
12 Optimistic
13 My Iron Lung
14 Reckoner
15 Everything In Its Right Place
16 Exit Music
17 Jigsaw Falling Into Place
Encore 1:
18 Karma Police
19 There There
20 Bangers and Mash
21 Climbing Up The Walls
22 Street Spirit
Encore 2:
23 You And Whose Army
24 Idioteque

and even more. but.

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domenica, 15 giugno 2008,20:28
questi giorni.
si sono rincorsi. io, mi sto rincorrendo, tendo a nascondermi nelle solite ore che scivolano via leggere e che la sera, difronte ad una schermata ancora bianca, si fanno pesanti pesanti. nessuna certezza, ancora, nonostante un frontespizio consegnato con l'ansia alla gola, e con le orecchie tese ai lavori di due sconosciuti del mio corso.. di due anni più piccoli.
sig.
ho un sacco di cose da fare. per la tesi. e per me.
cerco di rimandare la lista, per ora disordine d'idee e luoghi e facce. un disordine che tende però a rallegrarmi, che tende a spingermi, quasi sicuramente lontano da qua. mi sono ritrovata in pensieri di cui non mi sarei ritenuta capace fino al febbraio scorso. e nonostante adesso si prosegua in acque apparentemente placide, di cui ho la ferma intenzione di non curarmi troppo, egoisticamente,  sento che il limite è quasi raggiunto. e che il bisogno è impellente. mi chiedo se vedermi via, mi potrà dare qualcosa. davvero.
non ho ovviamente risposte. forse ne vorrei, perchè non ho più la spregiudicatezza di qualche anno fà. adesso di certi affetti non posso fare a meno, a lungo andare. ed ho acquisito la sicurezza nel poter dire che a lungo andare, la solitudine potrebbe ferirmi. quella di ritrovarmi tra facce di cui non riconosco gli sguardi di certi attimi, come posso avere qui. mi ritengo molto indipendente, e assolutamente capace, ed esigente anche, di periodi per me soltanto. ma alla fine, credo anche che certi rapporti sia un peccato metterli da parte, che sia uno spreco di vita vissuta.
e insomma.
è un pò di timore, questo. certo che lo è. perchè poi si farà sul serio, ancor di più di quanto non lo si sia fatto finora. e si rimanda, si rimanda sempre. perchè diventa una situazione noiosa, pesante. perchè si trova sempre qualcosa di meglio a cui pensare.
però.
è che se devo far trascorrere il mio tempo, vorrei poterlo fare nel migliore dei modi. accontentarmi mi costerebbe, e tutto questo è ingenuo, lo so. ma insomma.

torino, la sera è bellissima. torino, la sera, un sacco di gente in giro. torino la sera, in un piccolo angolo sembrava trastevere, ma trastevere è più bello.
torino, la notte è ancora più bella.
e strange things can happen.

dopodomani. milano. e loro
e forse altro. un bene che sia un forse. il suo bello.
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venerdì, 06 giugno 2008,00:41
ho vomitato 20 e passa pagine in un giorno. neanche so se sarà abbastanza alla fine poi, però ci si prova.
mentre le dita sbattevano sulla tastiera ho pensato che questo è tempo abbastanza buttato via, che potrei uscirmene come fu il giugno scorso, anche se qui non è più bologna, ma qualcosa da fare lo so trova. trovo piuttosto avvilente scrivere perchè devo farlo, perchè voglio e mi son ritrovata a doverlo fare molto velocemente. e la storia della soddisfazione personale, qua c'entra e non c'entra. c'entra per un attimo molto breve, se la cosa funzionerà abbastanza e ti verrà concessa una briciola di soddisfazione.. se non dovesse funzionare sarà ancora più deprimente. nel mentre trovo comunque il tutto molto inutile. trovo che potrei fare un milione di altre cose, ed essere in altri luoghi invece che 18 ore su 24 chiusa nella mia stanza.
è esattamente una di quelle routine che solitamente finiscono per starmi abbastanza sul cazzo.
e mi tocca dire "se deve fà". è questo che non concepisco. siiii, va beeeeene, sarà una cosa mia e un sacco di blablabla.
resta il fatto che. se dovessi vedermi da di fuori: mesi a sbattersi, libri, fotocopie, file su file, interviste, correzioni, insonnia, mal di pancia. per poi. essere letta e riletta da me. a malapena dalla prof, forse ad una volta ci si arriva. ecco. è questo.
e non che tutto debba aver senso, sia mai.
alla fine è sempre solo il non-sense a farci pensare.
comunque.

intermezzo.

stasera. per esempio. alle otto ho deciso che dovevo uscire, che altrimenti avrei probabilmente iniziato a ridere istericamente da sola oppure a urlare istericamente da sola.
e allora a prato i kinkalieri presentavano "alcuni giorni sono migliori di altri". già il titolo, mi pareva andasse bene. ho pensato poi che dopo aver scritto tutto- proprio -tutto il giorno del sistema teatrale italiano sarebbe stata la degna conclusione della giornata.
e allora. ho mangiato quattro gamberi alla piastra che mia madre aveva lasciato già cotti in cucina. era uscita, per questo li aveva lasciati là. così che tornando per cena fosse stato tutto pronto.
vabè. quattro gamberi, al volo proprio, sgusciati, ingoiati. il cane chiuso fuori. implorante, ma niente, dovevo uscire e non ho aperto.
in macchina ho spalancato tutto il finestrino, che con i capelli corti è ancora meglio, abbassato il chiacchericcio della radio. e si stava bene, il cielo, mi vien da dire stranamente dato gli ultimi tempi, era proprio il cielo di giugno, a tarda sera, il periodo della giornata che credo di preferire.
e son arrivata, preso il biglietto, preso da bere, seduta fuori. come figurante. come certe ombre che un attimo ci sono, e l'attimo dopo si confondono con tutto il resto. noncurante. ma osservante.
sullo spettacolo devo un pò rifletterci. a prima impatto, quasi disturbante in alcune parti. credo volutamente. disturbante come il correre di tutti i banalissimi giorni. disturbante come certe voci patetiche degli addii (mi ci metto in mezzo e mi dò della ridicola da sola), disturbante come il rumore di un sega elettrica. disturbante come, a prima vista può essere, vedere sul palco due ragazzi completamente nudi, chiappe e tutto il resto all'aria, e agire nel loro performare, così.
ma alla fine il disturbo è solo quello che ci creiamo, da soli. nessun senso a darne spiegazione. come la barzelletta del fantasma formaggino, con cui il tutto si chiude. non ha alcun senso, non c'è da pensarci su. è solo una barzelletta. la si dice e poi basta. chiuso lì.

ecco. credo mi sia piaciuto.

come la giornata di oggi. buona. mia. solamente.
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mercoledì, 04 giugno 2008,17:38
pagina 54.
capitolo III.
paragrafo 3.3.1.
entro stanotte dovrà diventare capitolo IV.

da svariati giorni si registra una notevole inclinazione a volersi sbronzare quanto prima, e a voler far uso di sostanze alteranti ma non troppo. oltre ad altre varie ed eventuali (soprattutto molto eventuali).

... non so se lo deve fare ...

oggi ho comprato "cecità" di saramago. era un sacco che volevo farlo, anche se al momento si è posato sulla pila dei "da leggere appena si può".
però ho fatto bene a prenderlo, oggi.

se puoi vedere, guarda.
se puoi guardare, osserva.

da qualche parte credo che lo infilerò.
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