londra mi è sembrata avesse le strade più strette del solito, ma ho l'impressione sia stato solo un effetto ottico, come se fossi diventata un gigante tutto d'un tratto.. bah, chissà. mi ero disabituata alla folla, 3 settimane di provincia posson fare questo (e altro). mi sono sentita "a casa", comunque, come al solito. e richmond il pomeriggio tardi col sole e una buona amica era perfetto. così come lo era ballare revival inglese at the Shunt, rigorosamente senza scarpe.le inglesi si ostinano a prendere per estate un qualsiasi barlume di sole che spunta durante il giorno. e si vestono di conseguenza. e la sera sono davvero un pò troppo loud per i miei gusti, ma non fa niente.
e visto che qui c'è il mare, anche se è appena marzo, si vedono sundeck e infradito di gomma alla mattina, per andare in università.
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e ci sono coppie fin troppo giovani con pargoli al seguito, e pare che qui, per via dei sussidi del governo, sia una cosa molto frequente se non si è troppo messi bene con i soldi. vista da occhi italiani, la situazione non sembra esattamente la più auspicabile, ma vabè.
ho un lavoro, o qualcosa di molto simile. da un giorno e mezzo. e direi che il nuovo (ed ennesimo) ufficio ha un qualcosa di molto accogliente e piacevole. radio 1 è sempre accesa e compensa il silenzio dei colleghi, o forse soltanto il mio. ma credo ci sarà tempo per tutto.
il non aver nessun pensiero particolare è una condizione in cui non mi ritrovavo da tempo. vorrei poterla ibernare e tener pronta in caso di emergenza.
mi mancano certe persone. altre irrompono all'improvviso, e va sempre bene. e poi ci sono giorni in cui invece non esiste nessuno.
penso a dove vorrei essere alla fine di questi due mesi. and still, i really don't know.







