le ho sempre detto che quel letto è troppo scomodo per due, e poi per me che sono abituato alle due piazze figuriamoci. ma tanto, figurati se mi darà mai ascolto!
le avevo proposto anche che sarei stato io a comprarlo, che lo avrei montato addirittura, costringendomi ad una domenica pomeriggio di reclusione tra trapano e viti e istruzione per l'uso. niente. preferisce passare notti appiccicata al muro, costretta in uno spazio piccolo piccolo, solo perchè non vuole un letto a due piazze. e pensare che nella sua stanza c'è un sacco di spazio che le serve soltanto per camminarci su e giù, al massimo al cane per farsi rincorrere.
un due piazze sarebbe perfetto, ne avevo visto uno che le sarebbe piaciuto sicuro nel catalogo ikea, quello che è arrivato ieri mattina. l'ho aperto ieri sera sul cesso e tac, eccoti il letto che io vedevo esattamente per quella stanza tutta colori e libri e poster e tende e cuscini e tappeti. "il letto con l'impalcatura bianca le piace sicuro", ho pensato richiudendo la zip. "sicuro le piace. perchè a lei piacciono un pò quelle forme là, non troppo moderne ma neanche troppo classiche, la conosco bene ormai. e secondo me lo dovrebbe proprio mettere al centro della stanza, e non attaccato al muro come quello che ha adesso. e la scrivania poi basta avvicinarla alla finestra, che così c'è anche più luce. e al posto della scrivania si sposta la libreria ed è fatta".
ho pensato tutto questo, durante la notte, che tanto non dormivo comunque visto che la spalla a forza di abbracciarla aveva preso a darmi un gran fastidio. magari potevamo andarci proprio la mattina seguente all'ikea, che anche se era domenica erano aperti dalle dieci. se fossimo andati presto presto non ci sarebbe stata neanche la noia della coda alle casse. e poi già prima di pranzo avremmo potuto iniziare a leggere le istruzioni di montaggio. magari si poteva mangiare un panino veloce per finire prima che arrivassero gli altri. e così per la sera il letto era bello che pronto. e anche se la domenica di solito non resto a dormire da lei, che so che le piace starsene un pò per conto suo, però magari per quella sera potevo anche rimanere.
e così l'ho svegliata tipo verso le otto, e mentre si stropicciava gli occhi come fa sempre, e io che la guardavo e mi pareva proprio bella nella canotta azzurra, le ho detto tutto quel che mi era venuto in mente durante la notte e le ho detto anche che non mi pesava restare la domenica in casa a montare un letto perchè sarebbe stato il suo letto, il nostro letto quando sarei stato da lei come il mio letto che diventava nostro quando lei stava da me e ho spostato un pò la scrivania verso la finestra per farle vedere che c'era più luce specie la mattina e così si è fatto posto anche per la libreria che non mi son messo a spostare perchè è troppo pesante per farlo da solo e lei stava sempre sotto il piumino rosso e non volevo che si alzasse e..
"aspetta un attimo".
"cosa? ah, ho capito, non ti piace l'impalcatura bianca, avevo visto anche quella tipo ferro battuto ma vedevo meglio il legno per com'è arredata la stanza e poi magari con i cuscini e un bel piumino, anche questo rosso starebbe benissimo ma forse verd.."
"non lo voglio il letto a due piazze"
"..... c'è anche una piazza e mezzo che tanto ci stiamo bene uguale in due e poi c'è nello stesso modello che secondo me messo qua proprio nel mezzo sta alla grand.."
"non voglio neanche la piazza e mezzo"
"...."
"....."
"pensavo che dopo l'ultima volta..."
"mi spiace, ma non lo voglio il letto a due piazze. adesso"
"ma cos'è che cambia adesso o tra un pò? tantovale prenderlo adesso che io tutte le volte mi alzo con la spalla spezzata. vorrà dire che non dormirò più da te se così deve andare, perchè guarda, la mia spalla davvero non ne vuol sapere di doversi rannicchiare ancora in questo letto che secondo me è pure più piccolo di una piazza normale, eh si, è proprio più piccolo col culo che mi ritrovo che vado a trovarmi l'unica ragazza con il letto più piccolo di una piazza e..
"mi piace il mio letto. e non mi va di cambiarlo. sta bene qua, vicino al muro, e se ci stringiamo un pò riusciamo a starci anche in due. credo sia tu ad aver bisogno di maggiore spazio"
"allora non hai capito che ho la spalla a pezzi e che la mattina mi alzo tutto stranito ogni fine settimana e resto con i coglioni girati solo perchè questo letto è più piccolo di una miserissima piazza e chiedo soltanto una mezza piazza in più, ancor meglio due a dir la verità ma..
"tu non chiedi una mezza piazza in più.."
"......."
"......"
"vorrei che non mi richiedessi una mezza piazza in più per la tua spalla, finchè non entrerai un giorno e non poserai il tuo borsone su di un letto grande nel mezzo della mia stanza, dove io avrò voluto metterlo perchè io avrò avuto voglia di più spazio durante la notte invece che il freddo del muro alla schiena e il caldo del tuo braccio sul mio fianco"
"......"
"quella mezza piazza in più per me sarebbe uno spazio sconfinato nel quale mi perderei sicuramente, e non ho voglia di perdermi, adesso"
"......"
"alla tua spalla penserò tutte le mattine del finesettimana se vorrai, basta poco per farla tornare a posto!"
"......"
"e l'impalcatura bianca mi piace, ma la vorrei bianca per poi colorarla con i miei colori, quelli che ho nel garage dai miei e che dopo aver dipinto la libreria non ho più toccato, ti ricordi?"
"......."
"e la scrivania difronte alla finestra ha molta più luce diretta, ma d'inverno con tutti gli spifferi che ci sono avrei il raffreddore per tre mesi a diritto!"
"......"
poi si è alzata, le gambe ancora un pò abbronzate nonostante fosse già autunno inoltrato, i capelli corti e un pò gonfi come ogni mattina. è venuta verso la scrivania che nel frattempo avevo rimesso al suo posto e mi ci ero seduto sopra. mi ha baciato con il suo bacio della mattina, di quelli che scappano, mi ha guardato dritto, sorridendo un pò.
"faccio il caffè?"
"credo di averlo finito io ieri sera. per me va bene del latte freddo"
............